Category Archives: Formazione

Parte la «rivoluzione» dei bonifici istantanei, una novità nota?

Un argomento che pare scivolato via dalle notizie importanti. Non ho visto molti commenti a questa novità dei bonifici istantanei. Ora le banche iniziano a fare concorrenza ad agguerrite private società di trasferimento di denaro. Era ora e con una grande affidabilità.

Come funziona?

Il bonifico in tempo reale, consente in 10 secondi di trasferire, sette giorno su sette, 24 ore su 24, somme di denaro (per un massimo di 15mila euro), ai clienti delle banche che aderiscono al sistema RT1 di Eba Clearing, la prima piattaforma paneuropea per i pagamenti in tempo reale in euro . Al momento hanno aderito 17 istituti europei, tra cui il Gruppo Banca Sella, Intesa Sanpaolo e UniCredit. Questo strumento di pagamento si candida a diventare una valida alternativa all’utilizzo delle carte per gli acquisti.

Vediamo che ci possono essere dei problemi,alcuni:

A differenza dei bonifici disposti in modalità “fisiche” o anche online, dal computer o da uno smartphone, questo tipo di comando è irrevocabile. Pratico e utile,perciò, quando il destinatario ha fretta: può essere un figlio che ha urgenza di ricevere la somma, un fornitore che subordina l’esecuzione di quanto richiesto all’avvenuto pagamento. Questo significa, però, che il bonifico istantaneo è più rischioso se l’ordine viene dato in modo errato o addirittura carpito al pagatore: come può accadere se si cade vittima delle email fraudolente che chiedono improbabili aiuti per conoscenti bloccati all’estero e che in realtà sono truffe che riescono ad appoggiarsi agli indirizzari di email per rendersi credibili.

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UN NUOVO FILM “LO AND BEHOLD. INTERNET: IL FUTURO È OGGI” DI WERNER HERZOG

Il titolo non corrisponde al sentiment della intervista fatta al regista Werner Herzog, che al web dedica il suo nuovo film, definito “Inquietante” con un sottotitolo che fa pensare malissimo della Rete e su quanto dice Herzog,

Maledetta Internet

L’articolo/intervista è a cura di Riccardo Staglianò su il Venerdì di repubblica del 23 settembre

Il film è Lo and Behold. Internet: il futuro è oggi, appena uscito negli Stati Uniti e nelle nostre sale dal 6 ottobre.

Traggo alcuni pezzi, interessanti spunti, su cui si può discutere.

Ad una domanda di RICCARDO STAGLIANÒ circa il “perché un film su internet” , il regista risponde

…  In realtà “Non per chiedersi se è buono o cattivo («Nessuno si chiederebbe se l’elettricità è cattiva, tranne nel momento in cui si trovasse sulla sedia elettrica») ma per capire di cosa stiamo parlando. E attrezzarsi bene

Perché un film su internet ora, a una generazione abbondante dalla sua nascita?

Perché è un fenomeno epocale, di cui non abbiamo ancora capito pienamente la portata, di dimensioni comparabili all’introduzione dell’elettricità..

Interessante è che il Il film parte dai primordi della rete. Altra domanda se  il regista “Crede che, rispetto alle aspettative di allora, alcune promesse siano state tradite?”  Personalmente osservo che  la risposta è  veramente competente con una serie di osservazioni anche sul fenomeno del cellulare con gli obiettivi fotografici.

Credo che i veri pionieri come Leonard Kleinrock, che inviò il primo messaggio (la parola da trasmettere era Login, ma il sistema andò in crash dopo due lettere, da cui la prima parte del titolo, la cui forma idiomatica si traduce anche come «a sorpresa»), non avessero la benché minima idea della rivoluzione che stavano iniziando. … Oggi ci sono in giro circa tre miliardi e mezzo di telefoni dotati di telecamera: hanno creato miliardi di filmaker o avuto un impatto significativo sulla fotografia? Non direi. Gli amatori non avranno la meglio perché, oltre allo strumento tecnico, serve una visione, la capacità di raccontare storie, un pensiero critico. Agli studenti della mia Rogue School ripeto una sola cosa: leggete, leggete, leggete».

Nel film si potranno vedere le interviste a Sebastian Thrun, l’ingegnere dietro all’auto senza pilota di Google oltre che superstar dell’insegnamento online; vedere la zona intorno al radio telescopio di Green Bank, in West Virginia, che ha scoperto il primo buco nero della nostra galassia. Dove cellulari e altre onde elettromagnetiche sono banditi per non interferire con le rilevazioni. Interessante penso sarà la parte in cui  anche ragazzi in disintossicazione dai videogiochi, inlttre la parte che riguarda l’intelligenza artificiale.

Il problema della intelligenza artificiale fuori controllo con la problematicità di una nuova classe di persone non solo disoccupate ma rese superflue, non più necessarie. forse si coalizzeranno in guerre di religione contro i robot.

Un cenno alle neuoscienza con un accenno ad un futuro ipotetico in cui sarà possibile tweettare i nostri pensieri e leggere quelli nella testa altrui, in una sorta di Tinder telepatico…

Insomma questo film mi pare interessante e l’intervista, letta al completo e con le giuste lenti, ci da uno spunto per pensare al passato e al futuro con gli occhi di un grande regista.

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Alla ricerca di un lavoro – suggerimenti

Appena uno inizia a cercare lavoro, può avere le idee confuse come questo giovane. E’ uno spezzone tratto da un film che diverte, ma non troppo, che  ci fa riflettere sui problemi della ricerca del lavoro.

Trovare lavoro ed essere subito delusi, questa sembra la regola del giorno d’oggi. Le aziende non assumono anzi licenziano. Dopo aver studiato e fatto gli stages ci si scontra con la dura realtà. Probabilmente non eri nessuno ovvero nessuna si ricorda di te. Ti sei impegnato, ma il risultato è davvero sconfortante. Il nostro personaggio si scontra subito con questa realtà.

job1 from giacomo on Vimeo.

Sconfortato, dopo aver cercato di capire, con i suoi amici, che cosa  fare, va a distrarsi.  e qui incontra un persona notevole che gli cambierà la vita.

Si tratta di un frammento,  che però mette in evidenza, fin da subito,  che quando si inizia a cercare lavoro occorre riflettere sulle nostre abilità e sviluppare bene quello che sappiamo fare. Sembra banale, è scritto dappertutto nei manuali, ma sentirselo dire da questa lavoratrice, professionista e professionale, dopo la delusione al primo approccio nel mondo del lavoro,  è davvero inusuale.

Per non togliere la curiosità, non dirò al momento di che film si tratta, la scena non mi pare volgare, rappresenta come le idee NON hanno un preciso luogo e/o  momento per manifestarsi.

job from giacomo on Vimeo.

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Ricerca del Lavoro: I social networks possono INCREMENTARE O AZZERARE le possibilità di ottenere un lavoro.

Per dare inizio ad una ricerca del lavoro sul mercato attuale è necessario presentarsi “attivamente” che significa “spingere” fuori quel tanto o quel poco di “commerciale” che c’è in ognuno di noi.

Il problema è “spingere” il prodotto (se stessi) fino a renderlo rilevante per il cliente/selezionatore che deve capire la somiglianza o uguaglianza con i suoi bisogni.

Per questo occorre procedere con metodo, impostare una disegno/percorso coerente con noi stessi e con le esigenze dell’interlocutore (azienda o privato) che sia.

Bisogna che il nostro interlocutore sia CONVINTO ( verbo che indica VINCERE ASSIEME).

Come ogni commerciante sa bene, ciò che conta è la personaliz-zazione.

Non esiste quindi un modo valido per tutte le occasioni.

Ogni prodotto (offerta di lavoro) richiede una specifica strategia rispet¬to alle sue caratteristiche e al mercato

Non è quindi soddisfacente saper scrivere un o saper condurre un colloquio.

Se non si ha una sola professionalità per il lavoro a cui mirare, esempio un giovane al primo impiego che ha tuttavia maturato nello studio esperienze e stage in Italia e all’estero e quindi vuole percorrere due o tre ipotesi, dovrà elaborare strategie diverse per ogni ruolo. Per esempio i laureati, in genere, commetterebbero un grave errore se inviassero lo stesso cv, a diversi interlocutori, con le stesse parole e argomentazioni: il classico copia incolla.
Altro errore fondamentale è la mancanza di indicazioni circa la propria attività “social”.

Lo standard del CV è il formato europeo soprattutto, ma se si vuole trovare lavoro in settori ad alto coefficiente creativo e comunicativo servono nuove “idee” vincenti per proporre la propria esperienza formativa e/o professionale.

I social media possono quindi essere alleati validissimi: grazie infatti alle possibilità di condivisione e alle possibilità offerte.

Le piattaforme social (Linkedin. Twitter, Facebook e altre come Google + ,Youtube ) diventano – se ben utilizzate – uno strumento per farsi riconoscere ed emergere dall’anonimato. Oggi si può utilizzare anche l’infografica per crearsi un C.V. interessante che aiuti nel compito della ricerca del lavoro.

UN con testi digitali, pure con contenuti digitale cattura meglio l’attenzione di chi legge e spinge il selezionatore a scorrere il CV fino in fondo.

L’immediatezza della TECNOLOGIA MODERNA consente a chi è in cerca di lavoro di presentare se stesso in maniera davvero creativa e di usare strumenti e canali innovativi.
Occorre in questa costruzione, che non può essere improvvisata una guida sicura di un esperto e pure un tempo necessario per la costruzione o ricostruzione della propria immagine digitale.

Come ben sappiamo i social networks possono INCREMENTARE O AZZERARE le possibilità di ottenere un lavoro. Un’immagine sbagliata suoi social network può oscurare il migliore dei curriculum.

I link a PROFILI e a PIATTAFORME ON LINE consentono ad un potenziale datore di lavoro di trovare interessanti le candidature proposte.
I C.V. on line sono “RICERCABILI” e offrono quindi delle opportunità ulteriori: Essere trovati !

E per finire, dei numeri forniti da Manpower: Il 45% dei datori di lavoro visita i profili on line dei candidati e il 24% afferma di aver effettuato un’assunzione dopo aver verificato il profilo social del candidato, ma badare bene: Il 33% confessa ha deciso di non procedere all’assunzione dopo aver visionato il profilo social del candidato. Il fai da te porta molti problemi e come Manpower afferma: La presenza sui Social sta diventando un ASPETTO CRITICO DELLA RICERCA DI LAVORO

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