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Casting e assunzioni di personale: si può! Ai voti della pagella non diamo peso.

In Germania, lì sono avanti, le ferrovie hanno usato la tecnica del casting per assumere apprendisti macchinisti. Sono stati un vero successo. Non lo dico io ma un interessante articolo di Internazionale. Il responsabile delle ferrovie tedesche alla fine dice “ai voti non diamo peso, basta il diploma”. Insomma da leggere e riflettere su quello che sarà.

Partiamo da una definizione di casting che ci piace: Il casting è qualcosa di diverso da un tradizionale processo di selezione. Il colloquio conoscitivo non si fa al termine di un lungo processo di selezione, nel corso del quale la maggior parte dei candidati, viene scartata sulla base di alcuni criteri quali i voti scolastici, il curriculum, la foto, la provenienza, la lettera d’accompagnamento o la tesi di laurea. In un casting ci si gioca il tutto per tutto in un solo colpo. La cosa che conta di più è la prima impressione, il resto viene dopo. È un grande “qui e ora”.

Tornando alle ferrovie tedesche leggiamo volentieri : I casting per apprendisti macchinisti sono stati “un vero successo”, dice la responsabile del personale delle ferrovie tedesche, Kerstin Wagner. Dopo il primo casting, nel 2016, ora se ne fanno in tutto il paese. Al 22° piano del palazzo di Die Bahn a Potsdamer platz, a Berlino, Wagner spiega che i casting sono una concessione alle aspettative dei ragazzi della generazione “digitale”. “Sono cresciuti con siti come Amazon e sono abituati a ricevere entro un giorno quello che ordinano online”, dice. “Nessuno è disposto ad accettare un processo di selezione che duri una settimana. I candidati vogliono sapere subito chi è stato scelto”. L’obiettivo principale dei casting è quello di conoscersi velocemente. “Vogliamo capire se qualcuno è giusto per noi e se noi lo siamo per lui o per lei”. In aggiunta bisogna fare solo un test online e, per i lavori in cui è richiesta, una visita medica. La formazione in senso classico è secondaria per gli apprendisti. “I candidati devono avere il diploma”, dice Wagner, “ma ai voti non diamo peso”.

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Parte la «rivoluzione» dei bonifici istantanei, una novità nota?

Un argomento che pare scivolato via dalle notizie importanti. Non ho visto molti commenti a questa novità dei bonifici istantanei. Ora le banche iniziano a fare concorrenza ad agguerrite private società di trasferimento di denaro. Era ora e con una grande affidabilità.

Come funziona?

Il bonifico in tempo reale, consente in 10 secondi di trasferire, sette giorno su sette, 24 ore su 24, somme di denaro (per un massimo di 15mila euro), ai clienti delle banche che aderiscono al sistema RT1 di Eba Clearing, la prima piattaforma paneuropea per i pagamenti in tempo reale in euro . Al momento hanno aderito 17 istituti europei, tra cui il Gruppo Banca Sella, Intesa Sanpaolo e UniCredit. Questo strumento di pagamento si candida a diventare una valida alternativa all’utilizzo delle carte per gli acquisti.

Vediamo che ci possono essere dei problemi,alcuni:

A differenza dei bonifici disposti in modalità “fisiche” o anche online, dal computer o da uno smartphone, questo tipo di comando è irrevocabile. Pratico e utile,perciò, quando il destinatario ha fretta: può essere un figlio che ha urgenza di ricevere la somma, un fornitore che subordina l’esecuzione di quanto richiesto all’avvenuto pagamento. Questo significa, però, che il bonifico istantaneo è più rischioso se l’ordine viene dato in modo errato o addirittura carpito al pagatore: come può accadere se si cade vittima delle email fraudolente che chiedono improbabili aiuti per conoscenti bloccati all’estero e che in realtà sono truffe che riescono ad appoggiarsi agli indirizzari di email per rendersi credibili.

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Privacy – Regole e documenti chiari per adeguarsi ai nuovi obblighi

Eh sì. La copertina di questo i seri del S24ore mi è piaciuta ma il suo contenuto molto di più . Finalmente chiare anche al profano prossime regole ( regolamento)  sulla privacy.

Partiamo da qui; a che cosa si riferisce questa definizione?

Qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all’ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale

Si insomma le regole della privacy tendono a salvaguardare i dati personali.

Ma con costi, certo che sì deve investire per questa salvaguardia.

Il regolamento che scatta a maggio 2018 può essere visto anche come una doccia freddo tecnologica per le aziende (italiane ed europee). Perché le costringerà a fare qualcosa Che loro sono state finora ritrose a fare: investire in innovazione, per migliorare i processi, rendendoli più sicuri.

<<Le imprese investono poco in It e sicurezza informatica prediligendo soluzioni low cost. Il Gdpr impone un diverso approccio» spiega Giuseppe Vaciago, avvocato e uno dei 30 esperti appena nominati per una task force sull’intelligenza artificiale dall’Agenzia per l’Italia digitale. Nello specifico, questa doccia richiede di cambiare alcune prassi e dotarsi di tecnologie finora ignorate.

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