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Il primo Curriculum di Dente. Il giornalismo e Facebook per il Cantautore

Il primo curriculum di Dente.

Il Curriculum di Dente? Su Marieclaire, nota rivista al femminile ho trovato qualcosa di interessante. Come ci sono arrivato? Chi è Dente? Cosa voglio dire?

Questo cantante, meglio cantautore ha pubblicato un singolo dal nome “Curriculm” ed ha usato un # in Facebook,  tal quale.

Dico la verità, non frequento molto i cantautori, il tutto nasce da una mia curiosità.

Non conosco molto di questo argomento, a volte, leggo velocemente delle recensioni su Io Donna, nel mio caso cartaceo. Nulla di strano penso io. Questa recensione, mi ha incuriosito.

Dente è un cantautore (e anche uno scrittore di fiabe affascinanti e stralunate) fra i più sensibili sulla scena, sia dal punto di vista musicale … ha fatto sentire la prima canzone, Curriculum, con delle dirette social, 12 in un giorno, una allo scoccare di ogni ora …

Per cui sono andato a fare la verifica su Facebook. Potete farla pure voi.

Ho trovato una sua intervista sotto forma di curriculum, successivamente, di Barbara Digiglio  del 28 Settembre 2016  su  Marieclaire.

Mi è piaciuta moltissimo. E’ un valido esempio di giornalismo, di Curriculum e di come potrebbe essere un colliquo di selezione del personale da parte di un Head Hunter.

Per chi scrive curriculum, è un esempio di come da una narrazione ( il giornalista ha trascritto e rielaborato) si possono trarre elementi curriculari che altrimenti non emergerebbero.

Alcuni passi.

Informazioni personali:  Nome: Dente Indirizzo: Resto generico, diciamo Milano  Telefono: xxx Fax: xxx E-mail: xxx Nazionalità: Italiana  Data di nascita: 28 febbraio 1976 (Pesci).

Esperienza lavorativa:  «Devo metterle tutte oppure parto con l’ultima prima di questa ( il cantautore, ndr)?» Da: 10 anni a: oggi Nome e indirizzo del datore di lavoro: Dente  Tipo di azienda o settore: me stesso  Tipo di impiego: Cantautore

Principali mansioni e responsabilità: Scrivere belle canzoni. Ma non solo, perché di questi tempi non posso permettermi di occuparmi soltanto di questo. Devo monitorare i social media, la comunicazione, la grafica delle copertine, l’immagine, ecc… Poi ultimamente essendo diventato etichetta di me stesso, ho anche oneri e onori annessi. Insomma, passo la metà del mio tempo insieme al mio commercialista, tra fatture e contabilità. Un incubo.

Istruzione e formazione: Nome e tipo di istituto o formazione Diploma di perito elettronico conseguito presso l’Istituto Tecnico Statale A. Bernini di Fidenza. Dopo il liceo mi sono iscritto al DAMS di Bologna, l’ho frequentato per due anni prima di abbandonare e decidere di andare a lavorare. Una carriera scolastica non proprio brillantissima, ecco.

Principali materie / abilità professionali oggetto dello studioPurtroppo per me molte materie tecniche! La materia che preferivo era l’italiano, che era anche quella in cui andavo meglio in assoluto. Ricordo di essere stato cacciato dalla scuola con un bel 36 tra un coro di “ci dispiace ma hai sbagliato scuola”.

Capacità e competenze personali: Acquisite nel corso della vita e della carriera ma non necessariamente riconosciute da certificati e diplomi ufficiali Madrelingua: Italiano Altre lingue: mastico l’inglese, mi faccio capire dài.  Indicare livello: eccellente, buono, elementare Direi buono.

L’altra parte del curriculum riguardava

Capacità di lettura: Indicare il livello: eccellente, buono, elementare

Capacità di scrittura: Indicare il livello: eccellente, buono, elementare

Capacità di espressione orale: Indicare il livello: eccellente, buono, elementare

Capacità e competenze relazionali: Vivere e lavorare con altre persone in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra …

 … Capacità e competenze organizzative: Ad esempio: coordinamento e amministrazione di persone Per quanto riguarda le questioni economiche e di numeri, non molto bene. Però devo ammettere che le capacità organizzative in alcuni ambiti le ho, in altri per niente. Il problema è che non ho ancora capito quali siano le une e quali le altre. Ah ecco, una cosa la so: amo catalogare. Mi piace collezionare le cose, sono una specie di accumulatore seriale.

Capacità e competenze tecniche: Con computer, attrezzature specifiche, macchinari, ecc… Con il computer me la cavo abbastanza bene; come attrezzatura specifica direi la chitarra, anche se non mi definisco un chitarrista, la suono “da spiaggia”, la uso per poter scrivere delle cose.

Penso molto simpatica la parte finale, ma pure una domanda importante, sempre da fare, a fine colloquio.

Però non possiamo credere che questo sia in assoluto il tuo unico curriculum: qual è l’ultimo che ti ricordi di aver inviato?  La prima volta che sono venuto a Milano, ho inviato un curriculum a White Sposa, mi candidavo nel ruolo di grafico. Sono stato scartato perché a me avevano preferito una ragazza, più in linea secondo loro. Però forse non mi hanno scelto perché sono stato molto diretto, quasi categorico, fin dall’inizio: non potevo lavorare tutti i pomeriggi, dovevo avere il tempo di suonare!

A questo punto vi faccio una domanda, se aveste per le mani questo currculum, è una persona da assumere ?

Ora un suo video. Io non ci ho capito poco, ma si sa, i poeti van compresi.

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Alla ricerca di un lavoro – suggerimenti

Appena uno inizia a cercare lavoro, può avere le idee confuse come questo giovane. E’ uno spezzone tratto da un film che diverte, ma non troppo, che  ci fa riflettere sui problemi della ricerca del lavoro.

Trovare lavoro ed essere subito delusi, questa sembra la regola del giorno d’oggi. Le aziende non assumono anzi licenziano. Dopo aver studiato e fatto gli stages ci si scontra con la dura realtà. Probabilmente non eri nessuno ovvero nessuna si ricorda di te. Ti sei impegnato, ma il risultato è davvero sconfortante. Il nostro personaggio si scontra subito con questa realtà.

job1 from giacomo on Vimeo.

Sconfortato, dopo aver cercato di capire, con i suoi amici, che cosa  fare, va a distrarsi.  e qui incontra un persona notevole che gli cambierà la vita.

Si tratta di un frammento,  che però mette in evidenza, fin da subito,  che quando si inizia a cercare lavoro occorre riflettere sulle nostre abilità e sviluppare bene quello che sappiamo fare. Sembra banale, è scritto dappertutto nei manuali, ma sentirselo dire da questa lavoratrice, professionista e professionale, dopo la delusione al primo approccio nel mondo del lavoro,  è davvero inusuale.

Per non togliere la curiosità, non dirò al momento di che film si tratta, la scena non mi pare volgare, rappresenta come le idee NON hanno un preciso luogo e/o  momento per manifestarsi.

job from giacomo on Vimeo.

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Curriculum elettronici – Caso di una studentessa specializzanda in cerca di lavoro.

Molte volte le immagini rappresentano meglio delle parole che cosa è un elettronico, nel senso “attuale”  di internet.

Andiamo a prendere un esempio dal mondo anglosassone ed in particolare  otreoceano. Il caso che propongo è molto interessante e ci fa vedere come dovrebbe essere inteso in senso ampio, un curriculum, nel mondo di internet .

Nel caso la studentessa sia italiana le cose vanno riviste con la “nostra” sensibiltà latina, ma l’impostazione di fondo vale comunque ed è questo quello che ci interessa per poi andare in campo e costruirlo sulla persona. Potremo fare quindi l’abito/curriculum ad hoc.

Osserviamo subito dalla prima immagine che il Curriculum è legato al proprio Blog ed è scaricabile la versione “cartacea” dello stesso.

Il primo impatto è davvero notevole, dal punto di vista delle informazioni.  Teniamo presente che noi vediamo immagini statiche mentre il currculum è un lenzuolo che si srotola come in un normale blog/sito web. In pratica è un sito web/blog/curriculum, tre cose assieme fuse, per dare il  risultato che vedete.

A questo punto l’informazione che appare dopo è quella relativa alla possibiltà di scaricare il curriculum “Cartaceo”, con un breve profilo, molto amichevole.

Come vedete, gli SKILLS professionali sono subito dopo e BENE evidenziati, con un diagramma ( una ottima idea) !!!

Gli interessi vengono quindi di conseguenza. Ottimamente posizionati. Ora gli studi e le pubblicazioni, da cui risulta una sua attitudine come freelance.

Le referenze non mancano. Se ci sono è una ottima cosa, dipende dalla fonte. Cosa inusuale sono i marchi  preferiti. Questo va inteso sia come una sollecitazione a chi legge, che incuriosisce, ma anche come un “agganciare” un brand, associandolo al proprio curriculo.

Ora gli interessi personali, evidenziati in modo grafico. I premi sono messi in evidenza. Quante possibilità abbiamo in italia di mettere in evidenza i premi?.  A livello scolastico le borse di studio di sicuro.

Le citazioni ! Quante volte le mettiamo, nei social, le citazioni. Perchè non nel curriculum personale!?

Questa parte, e ci avviciniamo la termine, rispecchia attività personali ed extrascolastiche, per dirla semplicemente.Abbiamo una sorpresa. La ragazza fa dei “lavoretti”  e si fa pagare. E’ una freelance. Se siete interessati c’è una bellissima “call to action”

Dove la possiamo trovare? Qui, e non possiamo sbagliare. Gli indirizzi notare sono universitari e come freelance la puoi contattare, (prima il contatto e poi paghi?).Una sbiriciatina ai prossimi esami che sosterrà.

Diamo una occhiata al Blog.Come vedete sopra, il blog personale è curato ed ha contenuti multimediali.

Se siete arrivati a questa ultima immagine, spero sia stato interessante e un utile spunto di riflessione.

Il blog, visione di insieme.

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Ricerca del Lavoro: I social networks possono INCREMENTARE O AZZERARE le possibilità di ottenere un lavoro.

Per dare inizio ad una ricerca del lavoro sul mercato attuale è necessario presentarsi “attivamente” che significa “spingere” fuori quel tanto o quel poco di “commerciale” che c’è in ognuno di noi.

Il problema è “spingere” il prodotto (se stessi) fino a renderlo rilevante per il cliente/selezionatore che deve capire la somiglianza o uguaglianza con i suoi bisogni.

Per questo occorre procedere con metodo, impostare una disegno/percorso coerente con noi stessi e con le esigenze dell’interlocutore (azienda o privato) che sia.

Bisogna che il nostro interlocutore sia CONVINTO ( verbo che indica VINCERE ASSIEME).

Come ogni commerciante sa bene, ciò che conta è la personaliz-zazione.

Non esiste quindi un modo valido per tutte le occasioni.

Ogni prodotto (offerta di lavoro) richiede una specifica strategia rispet¬to alle sue caratteristiche e al mercato

Non è quindi soddisfacente saper scrivere un o saper condurre un colloquio.

Se non si ha una sola professionalità per il lavoro a cui mirare, esempio un giovane al primo impiego che ha tuttavia maturato nello studio esperienze e stage in Italia e all’estero e quindi vuole percorrere due o tre ipotesi, dovrà elaborare strategie diverse per ogni ruolo. Per esempio i laureati, in genere, commetterebbero un grave errore se inviassero lo stesso cv, a diversi interlocutori, con le stesse parole e argomentazioni: il classico copia incolla.
Altro errore fondamentale è la mancanza di indicazioni circa la propria attività “social”.

Lo standard del CV è il formato europeo soprattutto, ma se si vuole trovare lavoro in settori ad alto coefficiente creativo e comunicativo servono nuove “idee” vincenti per proporre la propria esperienza formativa e/o professionale.

I social media possono quindi essere alleati validissimi: grazie infatti alle possibilità di condivisione e alle possibilità offerte.

Le piattaforme social (Linkedin. Twitter, Facebook e altre come Google + ,Youtube ) diventano – se ben utilizzate – uno strumento per farsi riconoscere ed emergere dall’anonimato. Oggi si può utilizzare anche l’infografica per crearsi un C.V. interessante che aiuti nel compito della ricerca del lavoro.

UN con testi digitali, pure con contenuti digitale cattura meglio l’attenzione di chi legge e spinge il selezionatore a scorrere il CV fino in fondo.

L’immediatezza della TECNOLOGIA MODERNA consente a chi è in cerca di lavoro di presentare se stesso in maniera davvero creativa e di usare strumenti e canali innovativi.
Occorre in questa costruzione, che non può essere improvvisata una guida sicura di un esperto e pure un tempo necessario per la costruzione o ricostruzione della propria immagine digitale.

Come ben sappiamo i social networks possono INCREMENTARE O AZZERARE le possibilità di ottenere un lavoro. Un’immagine sbagliata suoi social network può oscurare il migliore dei curriculum.

I link a PROFILI e a PIATTAFORME ON LINE consentono ad un potenziale datore di lavoro di trovare interessanti le candidature proposte.
I C.V. on line sono “RICERCABILI” e offrono quindi delle opportunità ulteriori: Essere trovati !

E per finire, dei numeri forniti da Manpower: Il 45% dei datori di lavoro visita i profili on line dei candidati e il 24% afferma di aver effettuato un’assunzione dopo aver verificato il profilo social del candidato, ma badare bene: Il 33% confessa ha deciso di non procedere all’assunzione dopo aver visionato il profilo social del candidato. Il fai da te porta molti problemi e come Manpower afferma: La presenza sui Social sta diventando un ASPETTO CRITICO DELLA RICERCA DI LAVORO

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4 cose da sapere sui Curriculum e social media

L’ interessante articolo della rivista on line FASTCOMPANY  dal titolo  “Cover Letters Are Dead: Do This Instead ” ci informa che le lettere di presentazione sono  semplicemente morte.

Citiamo  ” Most companies today recruit online and receive  applications through software systems that often don’t include a section for a cover letter,” she  says. “Some industries, particularly those in Silicon Valley, receive a large amount of applications. The pace at which companies need talent has also grown exponentially, so finding the right  person quickly is very important. ”

Questo non accade ancora in Italia, i cui sistemi di reclutamento sono meno informatizzati, ma non per questo è detto che in tempi brevi la cosa non si ponga da noi.

Il consiglio dell’articolista è quello di “One way to provide more details is to include a summary. Located at the top of the resume. “

Altri , come li darebbe il buon padre di famiglia, sono quelli di inserire nel sommario ” Include Personal Information: … You can include hobbies, volunteer activities, or relevant club  memberships. If you are applying to a company with offices in more than one area, you might also point out if you are willing to relocate. … In addition to your employment history and job descriptions, include bulleted points under each entry with critical elements that hiring managers are looking for. “What were your two or three major accomplishments?”

Ma cosa, in questo articolo ci fa riflettere e  condividiamo pienamente? E’ la parte che  riguarda  i Social Media:  “What’s interesting is that companies aren’t judging your personality from your posts; they’re looking for a culture fit,” …”Cover letters used to be the medium to figure that out, but that’s no longer the case. Today, social media can tell a hiring manager a lot more, and they’re using it to find the right fit.”

Riassumendo:

  • Le risposte a un’offerta di lavoro sono tantissime ( molte volte non rispondono pure) è quindi impensabile (improbabile) poter leggere, oltre ai , anche le lettere di presentazione.
  • Molte aziende oggi fanno reclutamento del personale online e usano software che non prevedono una sezione per caricare le cover letter.
  • Iniziare il proprio C.V. con qualche riga che evidenzi cosa vi rende diversi dagli altri candidati.
  • Includere i link ai profili sui social media – e stare attenti a cosa si è pubblicato a suo tempo

[button color=”” size=”” type=”outlined” target=”” link=””]Oggi i social media possono raccontare molto di più delle lettere di presentazione  e tutti noi lo dovremmo sapere bene.[/button]

Pochi consigli ma utili.

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